MEMOCS A GIULIANO DI ROMA TRA RICORSI E DISSAPORI



Nata nel 2014, la Fondazione MEMOCS (Mathematics and Mechanics of Complex Systems), costituita tra il comune di Giuliano di Roma, il comune di Prossedi ed il Centro di ricerca Memocs dell’Università dell’Aquila, sembra ora destinata a naufragare. E le giunta Lampazzi ricorre ad un legale. Da tempo, infatti, non si svolgono attività didattiche e di ricerca che, come nelle intenzioni iniziali dell’amministrazione comunale giulianese, avrebbero dovuto fare del paese un polo culturale di prestigio, tanto da mettere a disposizione alcuni locali nel retro del Santuario della Madonna della Speranza. Il Comune di Giuliano di Roma doveva essere il soggetto promotore di sviluppo locale, nell’interesse della comunità ed ottenere controprestazioni anche a carattere non patrimoniale purchè comportanti vantaggi diretti od indiretti a favore dell’ente. Vista l’immobilità della Fondazione, da qualche anno il Comune di Giuliano di Roma ha intrapreso iniziative atte a verificare l’attività della stessa, ma invano. Inoltre l’Amministrazione comunale non condivide le modalità di gestione della Fondazione, in quanto nonostante le reiterate richieste, non è mai pervenuta all’Ente una relazione dettagliata delle attività. Inoltre, in seno alla Fondazione il ruolo dei Comuni fondatori non è adeguatamente valorizzato e l’atteggiamento generale degli organi di vertice della fondazione sembrano denotare la volontà di gestire in totale autonomia la Fondazione, senza il coinvolgimento dei Comuni che hanno concorso alla fondazione. Visto che a nulla sono valse le richieste espresse sia dal Sindaco Lampazzi che dal Consigliere Stefano Rossi, rappresentante dell’Ente in seno alla Fondazione, visto che la Fondazione ha in uso precario un immobile di proprietà comunale e che, per tale immobile, non ha integralmente rimborsato le spese dovute, in particolare le spese per l’approvvigionamento di energia elettrica, il comune ha deciso di rientrare nel pieno possesso dell’immobile in parola. Ed ora la parola spetterà ai legali.


Informazioni su Lara Celletti 1842 articoli
La prima giornalista donna della Valle dell'Amaseno, tra le province di Frosinone e Latina, iscritta all'ordine nazionale dei giornalisti (pubblicisti) Lazio - dal 1996, laureata in lettere moderne nel 1996 e scienze dell'educazione nel 2010 presso l'ateneo di Cassino, Frosinone. Insegnante di lettere presso IPSSEOA di Ceccano. Ha lavorato in giornali nazionali come Il Tempo ed Il Messaggero (redazioni di Frosinone) Ciociara Oggi e l'Inchiesta di Cassino. Ha pubblicato un saggio di storia locale sul Busto di San Tommaso Veringerio, edito da CiociariaTurismo e finanziato dall'amministrazione provinciale di Frosinone. Dopo l'acquisto autonomo ed il restauro a proprie spese di stabili antichi, nel centro storico di Amaseno, ha creato locazioni idonee per tutte le possibilità economiche a pochi passi dalla collegiata gotica di Santa Maria in Amaseno in provincia di Frosinone. Presso l'IIS Ceccano FR ha svolto per sei anni un progetto laboratorio di giornalismo e comunicazione con gli studenti. Oltre che di Amaseno News è stata direttore dei giornali: La Voce di Villa (edito è stampato dal comune di Villa Santo Stefano) InformAmaseno (pubblicato dal comune di Amaseno) e La Voce di San Giovanni (paese in provincia di Frosinone). Direttore di questo giornale on line dal titolo di testata AmasenoNews registrato in tribunale a Frosinone il 27 febbraio 2014, numero 123/14.

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