L’OPPOSIZIONE DENUNCIA LA SCONSIDERATA ELIMINAZIONE DEL VERDE PUBBLICO NEL GIARDINO BENEDETTI

Inaugurato da poco, dopo lunghi lavori di riqualificazione Palazzo Benedetti Panici, acquistato dall’allora amministrazione Giannantonio Boni, è stato riaperto al pubblico. Per ora solo in occasione di consigli comunali come di eventi. Proprio nel corso della presentazione di un libro, a fine agosto in molti hanno notato che il bel parco annesso al Palazzetto, una sorta di villa comunale molto graziosa, ora è ridotto ad uno spazio anonimo e mal curato. In pratica, gli alberi e le piante che ne rappresentavano la ricca vegetazione sono stati eliminati. Se molti cittadini sono rimasti perplessi e delusi, l’opposizione va all’attacco e denuncia il fatto che per l’attuale maggioranza, anziché provvedere alla manutenzione delle zone verdi, sembra più facile eliminare il problema, quindi gli alberi. Come, sostiene, già avvenuto per un albero in viale San Rocco ed ora per quelli di Palazzo Benedetti. “I lavori a palazzo Benedetti dovevano continuare e sono fermi – chiosa la minoranza guidata dall’ex sindaco Antonio Como – lo abbiamo ricordato in consiglio di sistemare i locali ex frantoio e magazzino per farli usare alle associazioni. Ci dovrebbero essere 100.000 euro di somme a disposizione per quei locali e altri interventi di finitura, le condizioni invece sono quelle che tutti possono vedere. Però si è pensato a tagliare gli alberi del giardino anziché sistemarlo con la dovuta attenzione. A seguito della segnalazione di alcuni cittadini – continuano i consiglieri Como, Pisterzi, Capua e Panici – abbiamo appreso la volontà della amministrazione di tagliare i Pini adiacenti al comprensorio scolastico Virgilio del nostro comune. Siamo assolutamente contrari a tutto ciò, un albero vuol dire vita e tagliarli significa togliere ossigeno nella nostra comunità. A maggior ragione vicino alla scuola. In passato, ad ogni festa dell’albero provvedevamo alla piantumazione degli stessi di specie diversa adatti al nostro territorio, per dare un esempio ai nostri ragazzi”.

Informazioni su Lara Celletti 1842 articoli
La prima giornalista donna della Valle dell'Amaseno, tra le province di Frosinone e Latina, iscritta all'ordine nazionale dei giornalisti (pubblicisti) Lazio - dal 1996, laureata in lettere moderne nel 1996 e scienze dell'educazione nel 2010 presso l'ateneo di Cassino, Frosinone. Insegnante di lettere presso IPSSEOA di Ceccano. Ha lavorato in giornali nazionali come Il Tempo ed Il Messaggero (redazioni di Frosinone) Ciociara Oggi e l'Inchiesta di Cassino. Ha pubblicato un saggio di storia locale sul Busto di San Tommaso Veringerio, edito da CiociariaTurismo e finanziato dall'amministrazione provinciale di Frosinone. Dopo l'acquisto autonomo ed il restauro a proprie spese di stabili antichi, nel centro storico di Amaseno, ha creato locazioni idonee per tutte le possibilità economiche a pochi passi dalla collegiata gotica di Santa Maria in Amaseno in provincia di Frosinone. Presso l'IIS Ceccano FR ha svolto per sei anni un progetto laboratorio di giornalismo e comunicazione con gli studenti. Oltre che di Amaseno News è stata direttore dei giornali: La Voce di Villa (edito è stampato dal comune di Villa Santo Stefano) InformAmaseno (pubblicato dal comune di Amaseno) e La Voce di San Giovanni (paese in provincia di Frosinone). Direttore di questo giornale on line dal titolo di testata AmasenoNews registrato in tribunale a Frosinone il 27 febbraio 2014, numero 123/14.

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