“Festa dell’Emigrante”: oltre 600 presenze per una serata meravigliosa a Castro dei Volsci
Vallefratta – Castro dei Volsci – Più di 600 persone hanno partecipato con entusiasmo alla prima edizione della Festa dell’Emigrante, un evento fortemente voluto e realizzato con passione per celebrare le radici, la memoria e il senso di appartenenza a una comunità che non dimentica chi è partito, ma continua a sentirlo vicino. L’iniziativa si è svolta in un clima di grande partecipazione e calore umano, trasformando la contrada in un luogo di ritrovo, festa e condivisione. A ideare e concretizzare questo progetto sono stati Luca Marzella, delegato alla cultura, e Lina, presidente dell’associazione “Il Paese diventa presepe” organizzatori, che hanno messo cuore e anima affinché questo sogno diventasse realtà. “Cari amici di Vallefratta, senza di voi questo mio piccolo, grande desiderio non avrebbe potuto realizzarsi”, ha dichiarato Lina, visibilmente commossa il giorno dopo l’evento. Un ringraziamento speciale è andato a Luca Marzella, che – come già accaduto per il Presepe – si è dimostrato presenza costante e punto di riferimento fondamentale, contribuendo in prima persona all’allestimento e alla riuscita della manifestazione. Dietro l’evento, però, c’è stata una squadra affiatata e instancabile: volontari, tecnici, cuochi, artisti, giovani e meno giovani, ognuno ha dato il proprio contributo con generosità e spirito di servizio. Dallo staff di “I Love Bufala” alla brigata di cucina, dai tecnici della proiezione video ai ragazzi della mostra multimediale, tutti hanno lavorato con un solo obiettivo: creare qualcosa di bello per Castro e per chi ama questa terra. Fondamentale anche il sostegno dell’Amministrazione Comunale, rappresentata dal sindaco Ambrosi, che ha sposato l’idea fin da subito, sostenendola con convinzione e partecipazione. Il successo dell’iniziativa è testimoniato non solo dalle oltre 600 presenze, ma soprattutto dall’atmosfera che si è respirata durante l’intera serata: amicizia, aggregazione, allegria, memoria e speranza. Tutto ciò ha reso la Festa dell’Emigrante un momento autentico e indimenticabile per l’intera comunità. Lina e Luca hanno già annunciato una seconda edizione, promettendo ancora più sorprese, emozioni e iniziative che coinvolgeranno ancor più attivamente la popolazione e i visitatori. “Un’emozione vedere Vallefratta così viva: questa festa ha unito memoria e comunità, dimostrando quanto la cultura possa nascere dal cuore delle persone.” – Dichiara Luca Marzella, delegato alla cultura – Un evento che ha saputo unire passato e presente, lasciando un segno profondo nei cuori di chi c’era. La Festa dell’Emigrante è appena nata… ma ha già trovato casa.